Carissimi parrocchiani ed amici,
non voglio aggiungere parole alle tante – troppe – parole che scorrono in queste nostre giornate surreali: parole buone, prudenti, alte e… parole allarmistiche, catastrofiche, apocalittiche…

Mi permetto soltanto di constatare che esiste un modo diverso di esistere ed esiste un modo diverso di credere e di manifestare la propria fede. Lo tocchiamo ora con mano!

Vorremmo che in questo tempo, anche non potendoci incontrare fisicamente, potessimo sentirci “Chiesa”: corpo, popolo, tempio, comunione e missione…

Desideriamo che nessuno si senta solo o abbandonato: non chi fa parte di gruppi parrocchiali che hanno dovuto forzatamente sospendere i consueti incontri, ma anche non coloro che vivono l’esperienza della parrocchia partecipando solo alla Messa domenicale abitualmente o saltuariamente e, soprattutto, non coloro che la vita già maggiormente prova e piega con la malattia, la povertà, la precarietà, il lutto, la solitudine…

Come “tessere” diverse, ma ugualmente importanti, di un unico grande mosaico, vogliamo continuare, seppure in modo inedito, a stare insieme, a sentirci amici, a condividere convincimenti e scelte concrete di vita. Ad essere discepoli-missionari di Gesù e del suo Vangelo nella Chiesa e nel mondo.

Vorremmo inoltre sentirci fratelli, uniti e solidali, con chi non crede ancora e con chi non crede più, con quanti cercano Dio con cuore sincero e con chi lo chiama e lo ama con nomi diversi.

Con questi sentimenti e desideri, mi permetto di invitare a valorizzare alcune semplici indicazioni o proposte:

1. I responsabili, i referenti o organizzatori dei diversi gruppi parrocchiali continuino a tenere i contatti con tutti i membri del loro gruppo attraverso tempi e modi che la creatività ispira e la tecnologia permette

2. Ogni giorno feriale (ore 8.00) e ogni domenica (ore 10.30) il parroco celebra l’Eucarestia portando nel cuore e affidando a Dio le intenzioni di tutti e di ciascuno. La celebrazione della Messa (senza la presenza fisica del popolo) sarà segnalata come di consueto – mezz’ora prima – dal suono delle campane, per permettere a tutti di “sintonizzarsi” con il pensiero e con la preghiera personale o familiare

3. La chiesa parrocchiale sarà aperta ogni giorno dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Il venerdì anche dalle ore 20.00 alle ore 22.00, per permettere a tutti – con le dovute precauzioni e cautele – di sostare in preghiera alla presenza del Signore, sotto lo sguardo di Maria (in cappella davanti al Santissimo Sacramento; nell’aula liturgica della chiesa davanti al Libro della Parola del giorno, con la possibilità di riflettere e di meditare attraverso alcuni sussidi; il venerdì, davanti al Crocifisso)

4. Tutte le intenzioni delle sante Messe feriali e festive previste per queste settimane, saranno ricordate nelle stesse date nella celebrazione personale del parroco, potranno in seguito essere eventualmente ridistribuite in altre date secondo le indicazioni degli interessati

5. Fino a venerdì 3 aprile la segreteria della parrocchia sarà aperta solo al mattino (dal lunedì al sabato, ore 9.00-12.00). Per eventuali urgenze ci si può rivolgere al seguente recapito telefonico: 338 9891593

6. L’Ufficio liturgico diocesano ha preparato un testo (pubblicato su questo sito) con alcuni suggerimenti per vivere il tempo della Quaresima, indicando puntualmente orari e modalità di collegamento con diverse emittenti televisive per poter “partecipare a distanza” alla celebrazione dell’Eucarestia quotidiana e ad altri momenti di preghiera

7. Il nostro Vescovo ha indetto una “preghiera mariana straordinaria” e ha composto (pubblicata su questo sito) una preghiera di affidamento a Maria, valorizzando il riferimento ai “titoli” con cui la Madonna viene invocata nei quattro Santuari mariani della Diocesi. Invito a recitarla ogni giorno!

8. Il sito internet della Parrocchia (www.cristorealba.it) e il sito diocesano pubblicheranno di volta in volta gli aggiornamenti necessari per informare sugli sviluppi e monitorare le variazioni di questo tempo di “attesa della normalità”, che, ci auguriamo, torni presto!

Alba, 9 marzo 2020

Con grande affetto e un fortissimo abbraccio virtuale,
anche a nome di don Mario,
don Claudio

 

Facciamo ancora nostra l’intenzione della “preghiera dei fedeli” già proposta comunitariamente nelle domeniche scorse:
Per la nostra umanità colpita dal diffondersi del contagio da coronavirus: perché il Signore ci preservi da atteggiamenti sconsiderati e contrapposti di panico e di allarmismo, o di superficialità ed imprudenza; sostenga gli scienziati e gli operatori sanitari che lottano per sconfiggere questo male, conforti gli ammalati, accolga nella pienezza della vita i defunti e consoli il cuore ferito dei loro cari, amen.

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