Cari amici,

la casa di accoglienza di via Santa Barbara sta vivendo un momento di ripensamento e di ripartenza.  In particolare dopo il tempo dell’isolamento per il Coronavirus, è diventato ancora più evidente che è necessario ripartire insieme e costruire un clima di collaborazione e scambio di idee, risorse, progetti, ritrovare un clima di aiuto e sostegno reciproco.

L’estate 2020 si prospetta come un tempo di grande fatica: lavoro ancora più precario, centri estivi a numero ridotto, servizi per i bimbi 0-3 anni ancora chiusi. Una difficoltà ancora più grande per chi è già in una situazione di fragilità.

Con l’Associazione Marta e Maria -che offre accoglienza temporanea a donne e bambini a Mussotto- abbiamo condiviso l’esigenza di sostenere in maniera particolare le donne sole e i nuclei mamma-bambino.

Non solo contribuendo alle quote di iscrizione ai centri estivi ma anche proponendo momenti di babysitting educativo, di gioco guidato, uscite sul territorio, gite, …. Iniziative che aiutino i bimbi a vivere in modo costruttivo e lieto questo tempo.

Vorremmo anche dare un aiuto concreto alle mamme nelle spese per mantenere il lavoro che hanno (trasporti, abbigliamento da lavoro, documenti…) oppure nel trovare una nuova occupazione.

Per questo abbiamo organizzato una raccolta fondi comune alle due associazioni che abbiamo chiamato “R-estate accoglienti”,

Insieme potremo pensare alle attività per i bimbi ottimizzando i costi per l’acquisto dei materiali, per le spese degli animatori e dei babysitter. Potremo immaginare giochi, cacce al tesoro, gite e uscite da proporre in entrambe le case di accoglienza.

Anche il coinvolgimento di esperti per l’aggiornamento dei CV, per il potenziamento dell’italiano o per la formazione al lavoro potrà essere una risorsa per entrambe le case di accoglienza.

Una formula collaborativa che magari potrà sembrare inusuale o inedita. Nasce certamente dal lavoro di rielaborazione e riprogettazione che abbiamo vissuto nell’ultimo anno e anche da ciò che abbiamo vissuto durante l’isolamento. Abbiamo provato a raccontare alcune di queste iniziative sulla pagina dedicata alla casa>>

Per molte settimane abbiamo riempito le nostre chat del sogno di “ripartire diversi”…. Non sappiamo ancora bene come essere “diversi” da prima. Intuiamo però che il confronto con la rete territoriali, iniziato da alcuni anni, ci stia aiutando a vedere strade e possibilità nuove di pensare e vivere la dimensione dell’accoglienza. Ci sentiamo sollecitati anche dall’invito di Papa Francesco nella preghiera del 27 Marzo:

Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. […]

Abbracciare la sua croce significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, … per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità, di solidarietà. Nella sua croce siamo stati salvati per accogliere la speranza e lasciare che sia essa a rafforzare e sostenere tutte le misure e le strade possibili che ci possono aiutare a custodirci e custodire.”

Vorremmo che l’estate 2020 non fosse solo un tempo sospeso, di attesa e fatica. Vorremmo che fosse un tempo in cui già vivere un nuovo clima di collaborazione e di amicizia, in cui sperimentare nuove opportunità. Vorremmo fosse un tempo in cui coltivare un po’ di speranza nel futuro per tutti: responsabili, volontari, ospiti, amici.

Un piccolo concerto con musica e testimonianze sul tema dell’accoglienza darà il via a questa estate solidale. Grazie a chi vorrà aiutarci a rendere lieto questo tempo.

Emanuela e Nicola, responsabili della casa di accoglienza di via Santa Barbara

 

 

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