La casa di accoglienza di via Santa Barbara è costituta da sei minialloggi per l’ospitalità di persone in temporanea difficoltà sociale, abitativa o economica a cui si aggiungono due alloggi dove vive una fraternità di volontari residenti ed uno spazio al piano terra per attività comuni. Qui hanno sede il Centro d’ascolto Caritas parrocchiale e varie attività solidali.

Vi è inoltre un alloggio in condivisione riservato alle ospitalità brevi (da 1 settimana a 3 mesi), una stanza di questo appartamento è dedicata all’accoglienza di giovani o adulti che vogliano vivere un tempo di servizio e condivisione presso la casa: una settimana, un weekend o anche solo un pomeriggio in cui intrecciare lavoro, spiritualità e riflessione sui temi dell’integrazione e dell’ospitalità.

Lo stabile è gestito dall’Associazione il Campo che si occupa dell’accoglienza degli ospiti, del coordinamento dei volontari e promuove iniziative caritative, culturali e di contrasto alla povertà.

L’associazione Il campo di Alba – è nata nel 1978 con l’intento di offrire accoglienza e sostegno a persone in difficoltà e di creare uno spazio di ricerca religiosa e culturale. L’associazione cura i testi di don Michele Do e promuove la conoscenza della sua proposta spirituale. Negli ultimi anni ha posto attenzione alla crisi culturale e spirituale contemporanea, mettendosi a servizio della chiesa locale nell’animazione culturale, nell’attività catechistica e formativa, nella ricerca di un nuovo umanesimo.

La parrocchia Cristo Re – Nel 1998 la parrocchia ha promosso la nascita della Casa di accoglienza di via Santa Barbara in uno stabile ricevuto a titolo di donazione. Diversi membri della comunità parrocchiale sono coinvolti come volontari della casa e due sono nominati nel Consiglio Pastorale Parrocchiale.

L’ACCOGLIENZA

Le finalità – La casa è nata per accogliere e accompagnare verso l’autonomia donne e nuclei mamma-bambino in temporanea difficoltà. Fino ad oggi ha ospitato più di 700 persone.

La casa vuole essere uno spazio in cui realizzare una diversa normalità di rapporti, capaci di rendere più umano e vivibile il nostro territorio. Anche per questo è previsto un nucleo di volontari residenti.

La casa è sede e motore di iniziative di contrasto alla povertà e di diffusione di una nuova cultura dell’accoglienza.

La gestione della casa – La gestione della casa è affidata ai volontari che sostengono in maniera totalmente gratuita le ospiti sia nella gestione del quotidiano che nelle loro specifiche difficoltàricerca del lavoro, della casa, nella crescita genitoriale, relazionale, …


I VOLONTARI

I volontari residenti – condividono con gli ospiti la vita nella casa promuovendo un clima di condivisione e aiuto reciproco. Propongono attività comuni durante l’anno con uno stile di presenza accogliente e solidale.

 I volontari non-residenti – affiancano gli ospiti nel realizzare il proprio percorso verso l’autonomia, mettono a disposizione il loro tempo, le loro professionalità e le loro competenze. È in avvio un “progetto giovani” per il coinvolgimento di ragazzi delle scuole secondarie superiori e nei primi anni di università.

Durante l’anno i volontari vivono momenti di lavoro comune nella struttura, attività ricreative, percorsi di formazione.


L’ATTIVITA’

Percorsi – la casa offre iniziative di supporto ai percorsi verso l’autonomia degli ospiti: corsi di formazione, attività di sostegno alla genitorialità, animazione bambini, proposte socializzanti per il tempo libero,…

Rete – la casa è  in contatto con le altre associazioni e cooperative che si occupano di accoglienza sul territorio. Collabora in particolare con il centro d’ascolto Caritas della parrocchia, che ha sede al piano terra dello stabile. E’ in contatto con le altre realtà caritative, parrocchiali e solidali del quartiere (parr. Santa Margherita, associazioni anti violenza, …)

Referenti: Associazione il Campo